SCUOLE AGRICOLE NELLO STATO DI RONDONIA - BRASILE

Nello stato di Rondonia Aes collabora con l’Istituto Padre Ezechiele Ramin a Ji-Paranà dove, dopo la morte del missionario comboniano Padre Ezechiele, ucciso il 24.7.1985, Aes ha finanziato la costruzione di sei scuole famiglia agricole (Efas): due a Cacoal, una a Ji-parana, una a Ouro Preto, una a Rolim de Moura e una a Jaru. Quasi 9 mila ragazzi sono stati istruiti e preparati professionalmente per coltivare meglio e in maniera più produttiva la terra di famiglia. Il sistema delle scuole famiglia agricole fu importato in Brasile negli anni Cinquanta dalla Francia e prevede una formazione a rotazione: i ragazzi dopo due settimane tornano a casa per riprendere a lavorare nei campi, trasferendo quanto appreso a scuola. In questo modo si evitano tensioni e pregiudizi nei confronti dell’istituzione scolastica, perché i benefici ricadono direttamente sul proprio nucleo familiare.

Inoltre Aes collabora con AEFARO (Associazione delle Scuole Agricole di Rondonia), dove le cinque Scuole Famiglia sono frequentate da 650 alunni. Nel 2021 abbiamo dotato la Scuola di Itapirema di un  pozzo con cisterna e nel 2022 contiamo di realizzare la perforazione di un secondo pozzo presso la  la Scuola Media Professionalizzante Integrata con il corso tecnico in agroecologia, di Jaru, in funzione dal 2013, dedicata a Dom Antonio Possamai, il primo vescovo comboniano che ha voluto l’apertura delle Scuole Famiglia Agricola in Rondonia, capendone il valore educativo delle stesse. Come tutte le EFAs, anche questa scuola dispone di un abbondante appezzamento di terreno che viene usato come campo di lezioni pratiche ove gli studenti si alternano e sperimentano nuove coltivazioni e tecniche produttive, non solo sviluppate per gli studenti, ma anche per la popolazione locale raggruppata in associazioni, e in costante collaborazione con l’Istituto Padre Ezechiele Ramin, dove vengono tenuti anche corsi avulsi a tema, per sperimentare tecniche di produzione appropriate, utilizzazione alternative delle risorse, commercializzazione delle stesse

Mappa Rondonia

Luogo d'intervento

Stato della Rondonia - Brasile

Visita di Antonio Ramin nel 2019 alla EFA Itapirema. Momento di attività pratica degli studenti

Rondonia
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Benefici fiscali del Diventare Cambiamento

Donare ha anche un risvolto fiscale. Con la Riforma del Terzo
Settore sono previste nuove regole, più vantaggiose per sostenitori di Enti del Terzo Settore.

Sono detraibili e deducibili le donazioni di cui si può fornire evidenza bancaria, cioè trasmesse a Amici dello stato brasiliano espirito santo ets (AESCCC) via: bonifico bancario o su c/c postale, bollettino postale, carta di credito (questo è il caso delle donazioni fatte online sul nostro sito).

ATTENZIONE: le agevolazioni fiscali non sono cumulabili tra di loro.
DEDUCIBILITA’ E DETRAIBILITA’

Le donazioni, o erogazioni liberali, deducibili sono somme erogate per spirito di liberalità il cui importo, nei casi ed entro i limiti individuati dalle leggi vigenti, va calcolato in diminuzione del reddito imponibile, cioè del reddito complessivo sul quale, applicando le diverse aliquote in vigore, si calcola l’Irpef dovuta dal contribuente.

Le erogazioni liberali in quanto tali sono anche detraibili, cioè equiparate a quelle spese che possono essere sottratte direttamente dal monte imposte da pagare, diminuendo di conseguenza l’importo relativo.

  • detrarre dall’imposta lorda il 30% dell’importo donato, fino a un massimo di 30.000 euro (art. 83, comma 1 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117);
  • dedurre dal tuo reddito complessivo netto le donazioni in denaro per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83, comma 2 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117). In alternativa, in base al regime fiscale applicato alle erogazioni liberali verso le ONG;
  • dedurre dal tuo reddito le donazioni in denaro per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato (art. 10, comma 1, lettera g del D.P.R. 917/86).


    Per esempio, donando nell’anno 2.000 euro, con un reddito complessivo dichiarato di 25.000 euro, si riceverà una deduzione d’imposta di 200 euro, oppure una detrazione di 600 euro.

  • dedurre dal reddito le donazioni in denaro per un importo non superiore a 30.000 euro o al 2% del reddito d’impresa dichiarato (art.100, comma 2, lettera h del D.P.R. 917/86);
  • dedurre dal reddito complessivo netto le donazioni in denaro per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83, comma 2 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117). Se il CAF o il tuo commercialista ti richiedono un’attestazione delle donazioni a verifica della loro ufficialità, puoi richiederla scrivendo a info@aes-ccc.org in qualunque momento.

    Non dimenticare di conservare:

  • La ricevuta di versamento, nel caso di donazione con bollettino postale;
  • L’estratto conto della carta di credito, per donazioni con carta di credito;
  • L’estratto conto del conto corrente (bancario o postale), in caso di bonifico o RID.