CHI SIAMO

Chi siamo e cosa facciamo

L’associazione AES-CCC è nata a Padova nel dicembre 1967, da un progetto di padre Umberto Pietrogrande. Impegnato in una missione nello stato brasiliano dell’Espirito Santo, padre Umberto aveva riscontrato tra i giovani una crescente tendenza allo spostamento dalle campagne alle favelas. Per affrontare le criticità di questo fenomeno, formulò un piano di innovazione educativa. Avvalendosi delle competenze agrarie, pedagogiche, sociologiche e mediche di alcuni amici universitari, avviò un’attività di interscambio con l’Italia, ponendo così le basi per un nuovo modello di cooperazione rispettoso della cultura dell’altro. Introdusse quindi il metodo della pedagogia dell’alternanza. Di matrice francese, il metodo si fonda su un sistema scolastico nel quale le famiglie siano direttamente coinvolte nell’elaborazione dell’offerta formativa. Prevede inoltre che studenti e studentesse trascorrano alternativamente periodi a casa e periodi a scuola. In questo modo, le conoscenze apprese si intrecciano con la cultura d’origine, trasformando le comunità. Nel tempo, l’associazione ha intrapreso progetti in molti altri Paesi del sud-America, dell’Africa e dell’Europa, declinando la metodologia in contesti profondamente diversi. Nel 1972, il Ministero degli Affari Esteri italiano ha riconosciuto ad AES la qualifica di Organizzazione Non Governativa (ONG). Il nostro intervento è caratterizzato dalla volontà prioritaria di eliminare della povertà, promuovere la giustizia sociale e proteggere i diritti umani. Crediamo nell’accoglienza e nel dialogo, attraverso i quali condividere le esperienze umane e il sapere, per costruire insieme percorsi di autosviluppo e di cura sostenibili.

Come interveniamo

Costruiamo azioni responsive ai bisogni delle comunità locali proponendo soluzioni innovative, con particolare attenzione alla formazione quale strumento efficace per la crescita delle persone più vulnerabili. La metodologia operativa si avvale di una solida rete di partenariato con istituzioni e realtà associative. Investiamo in figure professionali per la gestione tecnica dei progetti e prestiamo costante attenzione all’aggiornamento delle strategie di comunicazione. Le aree di intervento che ci vedono attualmente coinvolti riguardano:

  • progetti di cooperazione allo sviluppo in Africa e America Latina con focus sulla lotta alla malnutrizione, lavoro femminile, alfabetizzazione, formazione di famiglie rurali;
  • sostegno a distanza in Brasile e Bulgaria, per la protezione delle categorie fragili;
  • iniziative di interscambio in ambito sociale, culturale, economico in Bulgaria, Brasile e Italia;
  • iniziative di educazione alla cittadinanza globale in Italia, con percorsi formativi nelle scuole e attività di animazione socioeducativa per l’attivazione dei giovani.

Uno sguardo al futuro

Interscambio e reciprocità sono le parole chiave del nostro agire e vogliamo che caratterizzino i rapporti tra noi, i vari gruppi di lavoro dell’AESccc e le organizzazioni con cui collaboriamo. Auspichiamo in una continua condivisione di esperienze, che arricchisca il nostro patrimonio storico e valoriale e crei Comunità.

Il nostro Team

Presentazione di AESccc

César Roberto Colnago

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Benefici fiscali del Diventare Cambiamento

Donare ha anche un risvolto fiscale. Con la Riforma del Terzo
Settore sono previste nuove regole, più vantaggiose per sostenitori di Enti del Terzo Settore.

Sono detraibili e deducibili le donazioni di cui si può fornire evidenza bancaria, cioè trasmesse a Amici dello stato brasiliano espirito santo ets (AESCCC) via: bonifico bancario o su c/c postale, bollettino postale, carta di credito (questo è il caso delle donazioni fatte online sul nostro sito).

ATTENZIONE: le agevolazioni fiscali non sono cumulabili tra di loro.
DEDUCIBILITA’ E DETRAIBILITA’

Le donazioni, o erogazioni liberali, deducibili sono somme erogate per spirito di liberalità il cui importo, nei casi ed entro i limiti individuati dalle leggi vigenti, va calcolato in diminuzione del reddito imponibile, cioè del reddito complessivo sul quale, applicando le diverse aliquote in vigore, si calcola l’Irpef dovuta dal contribuente.

Le erogazioni liberali in quanto tali sono anche detraibili, cioè equiparate a quelle spese che possono essere sottratte direttamente dal monte imposte da pagare, diminuendo di conseguenza l’importo relativo.

  • detrarre dall’imposta lorda il 30% dell’importo donato, fino a un massimo di 30.000 euro (art. 83, comma 1 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117);
  • dedurre dal tuo reddito complessivo netto le donazioni in denaro per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83, comma 2 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117). In alternativa, in base al regime fiscale applicato alle erogazioni liberali verso le ONG;
  • dedurre dal tuo reddito le donazioni in denaro per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato (art. 10, comma 1, lettera g del D.P.R. 917/86).


    Per esempio, donando nell’anno 2.000 euro, con un reddito complessivo dichiarato di 25.000 euro, si riceverà una deduzione d’imposta di 200 euro, oppure una detrazione di 600 euro.

  • dedurre dal reddito le donazioni in denaro per un importo non superiore a 30.000 euro o al 2% del reddito d’impresa dichiarato (art.100, comma 2, lettera h del D.P.R. 917/86);
  • dedurre dal reddito complessivo netto le donazioni in denaro per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83, comma 2 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117). Se il CAF o il tuo commercialista ti richiedono un’attestazione delle donazioni a verifica della loro ufficialità, puoi richiederla scrivendo a info@aes-ccc.org in qualunque momento.

    Non dimenticare di conservare:

  • La ricevuta di versamento, nel caso di donazione con bollettino postale;
  • L’estratto conto della carta di credito, per donazioni con carta di credito;
  • L’estratto conto del conto corrente (bancario o postale), in caso di bonifico o RID.