Miglioramento della sicurezza nutrizionale degli sfollati interni e delle famiglie ospitanti dei distretti sanitari di Garango e Burkina Faso

FM90/2022

DOVE

Il progetto si svolge nei distretti sanitari di Garango e Tenkodogo nella regione Centro-est del Burkina Faso, composti complessivamente da 8 comuni, di cui 4 risultano avere un impatto nutrizionale dei profughi interni particolarmente alto: Tenkodogo, Garango, Bagré, Niaogho.

PERCHÉ

La crisi

Dal 2018 il Burkina Faso è attraversato da una situazione di insicurezza dovuta alla rivolta islamica del Sahel. Alcuni gruppi terroristi (JNIM e EIGS) stanno gradualmente occupando il territorio nazionale, costringendo le popolazioni che abitano nelle zone di crisi a spostarsi verso  quelle ritenute più sicure. UNHCR ha rilevato nell’ultimo rapporto (luglio 2022) un numero di 1.902.160 sfollati interni con una proiezione per il 2023 tra 2,1 e 2,5 milioni pari al 11% della popolazione totale del paese. Ad oggi la crisi continua ad aggravarsi. Si tratta di un’emergenza umanitaria gravissima, non solo per la portata ma anche per le sfide e l’impatto sulla totalità della popolazione.

C’è bisogno non solo di aiuti nell’immediato ma anche del ripristino dei mezzi di sussistenza delle famiglie sfollate, in un’ottica di uscita sostenibile dalla crisi.

La difficoltà di spostarsi e di accogliere

La maggior parte dei profughi interni sono partiti dalle loro abitazioni senza poter prendere niente, perdendo i loro mezzi di sussistenza agricoli e di allevamento, ritrovandosi ora nelle mani di chi li accoglie.
Le famiglie ospitanti, impreparate di fronte all’emergenza, sono sovraccaricate dalla nuova situazione: ciò che era necessario a una comunità ora è indispensabile per il sostentamento di sempre più persone.

La malnutrizione

A fronte di un aumento di popolazione se la capacità produttiva resta invariata comporterà inevitabilmente  all’aumento dei bisogni alimentari e nutrizionali determinato dalle famiglie sfollate.
Il tasso di malnutrizione cresce, e a soffrirne maggiormente sono sempre i bambini.

Attualmente la malnutrizione cronica con conseguente ritardo di  crescita si attesta sul 24,3 % della popolazione infantile da 0-23 mesi e la malnutrizione acuta è al 9,8 % della popolazione da 0-59 mesi.

Resistere è accogliere 

La regione d’intervento, Centre Est (CE) del Burkina, pur essendo solo parzialmente coinvolta dall’occupazione del territorio da parte dei gruppi armati islamici sta ricevendo e ospitando le famiglie dei profughi provenienti dalle zone di confine con il Niger collocate nella parte est del paese dove l’azione dei gruppi armati radicali è forte. L’ultima rilevazione del CONASUR (Consiglio Nazionale per l’Assistenza di Urgenza e la Riabilitazione) al 31 giugno 2022 indica 45.156 profughi interni disseminati nei diversi comuni del CE.

Nonostante tutto la popolazione burkinabé ha dimostrato di non volersi tirare indietro, ma anzi, coraggiosa e accogliente, si è dimostrata accogliente e volenterosa nei confronti di chi fugge.

Non ci resta che da chiederci : qual è il costo dell’accoglienza? Come possiamo curarci di chi si prende cura? Esiste un modo per condividere la nostra esperienza così che possa trasformarsi in azioni  positive e sostenibili?

OBIETTIVI

L’obiettivo del progetto è di contribuire a ridurre la malnutrizione infantile nella Regione Centre-Est del Burkina Faso, dove quasi 1 bambino su 4 soffre di malnutrizione cronica e quasi 1 su 10 di malnutrizione acuta e di garantire che le persone sfollate a causa del conflitto armato nei distretti di Garango e Tenkodogo abbiano accesso ad alimentazione sufficiente, sicura e nutriente, con particolare attenzione ai bambini da 0 a 5 anni.

IL NOSTRO IMPEGNO

I beneficiari saranno almeno 1.362 sfollati interni e circa 180 famiglie! Un piccolo grande impatto!
Abbiamo individuato tre problemi principali e trovato soluzioni
    PROBLEMI                                                                       SOLUZIONI

1. Gli sfollati hanno perso i mezzi per produrre cibo e le famiglie ospitanti si stanno impoverendo

  1. Verranno distribuiti kit agricoli, per ricostruire i mezzi di sussistenza saranno introdotte attività produttive come l’allevamento, la trasformazione agroalimentare, il piccolo commercio, e sarà fornita assistenza tecnica e formazione. Queste attività saranno gestite prevalentemente da donne e potranno essere replicabili anche al rientro nei villaggi d’origine.

2. La malnutrizione infantile è in aumento. 

2. Verranno formati gli operatori sanitari locali, organizzati controlli periodici sulla salute dei bambini nelle comunità e saranno valorizzati prodotti locali ad alto valore nutrizionale per migliorare la dieta familiare. 

3. Le donne sfollate sono particolarmente vulnerabili. 

3. Per promuovere l’empowerment femminile le donne verranno integrate nelle associazioni femminili locali e supportate nell’avvio di piccole attività economiche autonome.

Partner operativi e istituzionali

Il progetto è co-finanziato dalla quota IRPEF dell’otto per mille della Presidenza Consiglio dei Ministri 

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Benefici fiscali del Diventare Cambiamento

Donare ha anche un risvolto fiscale. Con la Riforma del Terzo
Settore sono previste nuove regole, più vantaggiose per sostenitori di Enti del Terzo Settore.

Sono detraibili e deducibili le donazioni di cui si può fornire evidenza bancaria, cioè trasmesse a Amici dello stato brasiliano espirito santo ets (AESCCC) via: bonifico bancario o su c/c postale, bollettino postale, carta di credito (questo è il caso delle donazioni fatte online sul nostro sito).

ATTENZIONE: le agevolazioni fiscali non sono cumulabili tra di loro.
DEDUCIBILITA’ E DETRAIBILITA’

Le donazioni, o erogazioni liberali, deducibili sono somme erogate per spirito di liberalità il cui importo, nei casi ed entro i limiti individuati dalle leggi vigenti, va calcolato in diminuzione del reddito imponibile, cioè del reddito complessivo sul quale, applicando le diverse aliquote in vigore, si calcola l’Irpef dovuta dal contribuente.

Le erogazioni liberali in quanto tali sono anche detraibili, cioè equiparate a quelle spese che possono essere sottratte direttamente dal monte imposte da pagare, diminuendo di conseguenza l’importo relativo.

  • detrarre dall’imposta lorda il 30% dell’importo donato, fino a un massimo di 30.000 euro (art. 83, comma 1 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117);
  • dedurre dal tuo reddito complessivo netto le donazioni in denaro per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83, comma 2 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117). In alternativa, in base al regime fiscale applicato alle erogazioni liberali verso le ONG;
  • dedurre dal tuo reddito le donazioni in denaro per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato (art. 10, comma 1, lettera g del D.P.R. 917/86).


    Per esempio, donando nell’anno 2.000 euro, con un reddito complessivo dichiarato di 25.000 euro, si riceverà una deduzione d’imposta di 200 euro, oppure una detrazione di 600 euro.

  • dedurre dal reddito le donazioni in denaro per un importo non superiore a 30.000 euro o al 2% del reddito d’impresa dichiarato (art.100, comma 2, lettera h del D.P.R. 917/86);
  • dedurre dal reddito complessivo netto le donazioni in denaro per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83, comma 2 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117). Se il CAF o il tuo commercialista ti richiedono un’attestazione delle donazioni a verifica della loro ufficialità, puoi richiederla scrivendo a info@aes-ccc.org in qualunque momento.

    Non dimenticare di conservare:

  • La ricevuta di versamento, nel caso di donazione con bollettino postale;
  • L’estratto conto della carta di credito, per donazioni con carta di credito;
  • L’estratto conto del conto corrente (bancario o postale), in caso di bonifico o RID.